FOREST BATHING

Dal Giappone arriva il cosiddetto Shinrin-yoku (o Forest Bathing), termine che in italiano può essere tradotto come “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta” o “bagno nella foresta”. Attualmente costituisce uno dei primi trend emergenti del settore benessere e si tratta di una pratica che si sta diffondendo oggi in tutto il mondo. Una pratica che aiuta a ridurre ansia e stress e a riconnetterci con la natura. Corpo e mente migliorano il loro livello di benessere in sintonia con il mondo che li circonda.

Come spiega lo studioso Quing Li, che ha condotto numerose ricerche sull’argomento, “la gente trascorre la maggior parte della propria vita in ambienti chiusi. Nel caso dei giapponesi si tratta dell’80% del tempo, e nel caso degli americani addirittura del 90%. Ma l’uomo è fatto per vivere all’aperto. Noi siamo stati progettati per essere connessi al mondo della natura”.

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I benefici

Gli esperti hanno constatato che l’immersione nella vegetazione di un bosco o di una foresta determina una serie di effetti positivi su diversi parametri fisiologici. Sono stati riscontrati benefici quali:

  • aumentare le cellule attive nella difesa del sistema immunitario (ricerche condotte dalla Nippon Medical School hanno rilevato che le cellule “natural killer” del sistema immunitario umano, che ci aiutano a proteggerci dai virus e dal cancro, mostravano livelli di attività più elevati nei partecipanti che avevano praticato il forest bathing, che aumentavano ancora di più dopo un secondo giorno di passeggiate nei boschi. Inoltre, le cellule continuavano a riportare aumentati livelli di attività a più di una settimana dall’esperienza)
  • contribuisce inoltre a diminuire la pressione arteriosa e la FC
  • diminuisce la sensazione di stress
  • allevia gli stati depressivi
  • migliorare la creatività
  • migliorare la qualità del sonno

Secondo gli esperti, il merito non si deve semplicemente al fatto di trovarsi immersi nel verde, condizione che già di per sé risulta essenziale per il nostro benessere. Quando ci troviamo in una foresta o in un bosco, possiamo infatti godere dell’effetto dei monoterpeni, sostanze aromatiche liberate dalle foglie degli alberi, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che gli alberi rilasciano in modalità volatile per difendersi dai parassiti.

Una giornata di cammino in un ambiente boschivo ci consente di entrare in contatto con numerose varietà di questi elementi naturali, assorbendoli in vario modo: attraverso la respirazione, tramite l’ingestione o mediante il contatto cutaneo. L’azione combinata di queste sostanze offre un effetto distensivo e calmante, contribuendo al contempo a rafforzare il nostro sistema immunitario

Come praticarlo

Per poter trarre i massimi benefici dalla pratica del Forest Bathing si consiglia di restare nell’ambiente boschivo per almeno quattro ore, dedicandosi a una camminata di circa cinque chilometri.

Grazie ad alcuni accorgimenti si può migliorare ancor di più l’esperienza. È bene:

  • Alternare il cammino a momenti di rilassamento e di polisensorialità;
  • Respirare profondamente utilizzando il diaframma, così da assorbire tutte le fragranze del bosco;
  • Contemplare le sfumature del verde e l’intera natura circostante;
  • Abbandonarsi all’ascolto dei suoni del bosco;
  • Sfiorare la corteccia degli alberi o meglio ancora abbracciarli, come si fa con la Silvoterapia, un’antica arte che aiuta a ritrovare l’equilibrio sfruttando l’energia positiva delle piante.

L’ideale sarebbe ripetere il “bagno” per almeno tre giorni consecutivi, soprattutto nel periodo dell’anno in cui gli alberi sono più ricchi di foglie, quindi la tarda primavera. L’esperienza può essere svolta da soli o anche in compagnia. È tuttavia essenziale:

  • mantenere la concentrazione
  • non turbare l’equilibrio della foresta
  • rispettare la natura senza causare danni di alcun genere

Nel 2014 è stato effettuato dai due professionisti uno specifico studio sulla vegetazione dell’Alta Valsessera che ha dimostrato scientificamente che la faggeta dell’Oasi Zegna ha una elevata capacità di rilascio di queste sostanze volatili dal fogliame, particolarmente efficaci nello stimolare positivamente le difese immunitarie e ridurre i livelli di cortisolo (ormone dello stress) nel sangue.

Sono stati così individuati all’interno dell’Oasi Zegna 3 anelli, utilizzando percorsi escursionistici esistenti, che permettono di inalare sufficienti quantitativi di monoterpeni per rinforzare il sistema immunitario. Lungo i percorsi selezionati sono state individuat con la tecnica del Bioenergetic Landscapes anche una serie di aree o punti di sosta particolarmente benefici, che hanno messo in evidenza i notevoli effetti biologici che certi alberi producono elettromagneticamente sui vari organi del corpo umano. I luoghi di sosta sono anche stati valutati per le loro caratteristiche paesaggistiche ed ambientali, in modo da incidere positivamente a livello psico-emozionale con la massima efficacia, secondo principi di Therapeutic landscape, una modalità per valutare gli spazi naturali tenendo conto delle più approfondite conoscenze e ricerche nel campo della psicologia ambientale.

Se siete curiosi e volete approfondire ulteriormente i vari benefici vi consigliamo di leggere i numerosi articoli scientifici su PubMed

F R I H E T

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